1950  in Italia


COMMERCIO

Chiunque senza alcuna concessione, licenza, permesso, autorizzazione, e spesso in condizione di analfabetismo (il 78 % degli alimentaristi non aveva la licenza elementare e il 68% non possedeva una calcolatrice a mano ancora nel 1957) puo' intraprendere una attivita' economica, artigianale, industriale o aprire un negozio o uno spaccio di vendita di qualsiasi genere e in qualsiasi luogo. Partì cosi' il "Paese di Bengodi". E' infatti decaduta la legge mussoliniana del 1926, che per quanto criticabile era in linea con i Paesi europei. Queste vecchie leggi obbligavano un commerciante ad avere un certo tipo di conoscenze innanzitutto a carattere scolastico ma anche di idoneita' sanitaria se commercializzava sostanze alimentari. Piu' era necessario avere qualche rudimento di conoscenze fiscali ed era "gradito" se possedeva qualche competenza sui prodotti che vendeva.

5 LUGLIO - Viene ucciso il "bandito" SALVATORE GIULIANO
, esponente di un gruppo politico eversivo che vuole l'indipendenza della Sicilia, ma che ultimamente era stato considerato un capo banda senza colore politico. La cattura e la morte sono in un primo momento attribuiti alla Polizia, poi si saprà che è stato tradito dal cugino Salvatore Pisciotta che a sua volta verrà messo a tacere in carcere con un caffé avvelenato

COSTO DELLA VITA: Stipendio operaio circa 25/30.000. Costo giornale £ 20, biglietto del Tram £ 20, Tazzina Caffè £ 30, Pane £ 100/110 al kg, Latte £ 75/80, Vino al litro £ 110/120, Pasta al kg £. 130/140, Riso al kg £ 120/130, Carne bovina al kg. £ 800/810, Burro 1300, Zucchero al kg £ 275, Benzina £ 116


Una Lambretta Innocenti
(molto simile alla fortunata Vespa della Piaggio) costa Lire 125.000. La Innocenti con una nuova catena di montaggio ne produce quest'anno 300 al giorno (110.000 all'anno)

 
brani tratti da www.cronologia.it