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| Base
marmorea, sec. IV marmo bianco a grossi cristalli |
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| Si
tratta di una base marmorea su cui è scolpita l'iscrizione laudativa
che gli Atellani dedicarono ad un loro concittadino e benefattore, Caio
Celio Censorino, consolare della Campania e curatore della via Latina ai
tempi dell'Imperatore Costantino. Il severo blocco marmoreo, che fungeva
verosimilmente da piedistallo ad una statua dei Censorino, si trova
attualmente in Piazza Pio XII dopo che era conservato nell'atrio
dell'edificio municipale di Grumo dove fu posto proveniente dalla scuola
elementare dello stesso comune dopo che era stato utilizzato, secondo
l'indicazione del Remondini, nella fabbrica dell'antico campanile della
Basilica di S. Tammaro e non già come riportato dal Pratilli prima, e
dal De Muro e dal Parente poi, dalla chiesa parrocchiale della vicina S.
Arpino. L'iscrizione, incorniciata da una spessa riquadratura, fu invero
pubblicata la prima volta sulla scorta di una scrittura apografa di
Giulio De Petra dal Mommsen, che la riportò nel suo "Corpus"
di iscrizioni latine. Il monumento, sui cui lati sono scolpiti, in
bassorilievo, una patera a destra e un urceo a sinistra, giace purtroppo
in pessime condizioni di conservazione; oltre che spezzato nella cimasa
presenta in più punti qualche slabbratura e diverse scheggiature sia
nel fronte della cornice che in quello del basamento. L'iscrizione poi
è fortemente compromessa; sicché il monumento non costituisce più
"un decoroso ornamento del ridente ed ameno paesello" come
scriveva, quasi un secolo orsono, il Mariotti, che già allora reclamava
e noi con lui oggi "una collocazione più decorosa, che lo preservi
in pari tempo da ogni ulteriore danno, che il tempo o l'uomo possono
arrecargli". |
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Tratto da " Immagini di memorie atellane " di FRANCO PEZZELLA |
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