La storia della Madonna del Buon Consiglio si
compendia in poche righe, ed è questa.
Quando nel lontano 1963 il Rione Ice Snei di via Cassano fu popolato
da 84 famiglie assegnatarie, il sac. don Alfonso d'Errico si
preoccupò
di prestar loro l'assistenza religiosa; e per far ciò allestì, in un
garage,
una chiesetta di fortuna.
Ma in un paese civile, come Grumo, un garage non poteva accogliere una
chiesa, ed ecco la necessità di una Casa di Dio vera e propria.
Don Alfonso, con l'autorizzazione di S. E. Mons. Cece, spesso presente alle
prime Comunioni di quei bambini, promise che avrebbe provveduto.
Con un contributo dello Stato di 20 milioni a disposizione; un contributo
suo personale e alcuni milioni concessi dal Vescovo, fece costruire dal sig.
Gennaro Pedato
la Casa Canonica su progetto dell'ing. Gaetano Morace.
Ottenuto, nel frattempo, il riconoscimento soltanto civile della Parrocchia
con decreto del Presidente della Repubblica, il 19 marzo 1975, organizzava
una memorabile festa per la posa della prima pietra della chiesa,
con
l'intervento di S. Em. il Cardinale Sergio Pignedoli.
In data 25 gennaio 1978 la commissione d'Arte Sacra di Roma approvò pure il
progetto della chiesa, elaborato dall'ing. Armando Cece e dall'arch. Sergio
Brancaccio,
e così don Alfonso, ormai parroco di San Tammaro,
ebbe via
libera per mantenere la promessa.
tratto da " STORIA DI GRUMO NEVANO"
di Emilio Rasulo - Nuova edizione aggiornata a cura di Valeria Chianese
|