GRUMO NEVANO - TOPONOMASTICA CITTADINA 

Toponimi relativi a uomini Grumesi,Personaggi Famosi  o legati ad avvenimenti della Città

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GRUMO NEVANO
La fondazione di Grumo è fissata da molti storici all'epoca longobarda. Grumum è infatti un lemma latino, che potrebbe essere utilizzato nell'accezione di agglomerato di case o mucchio di case; tuttavia altri ritengono che la città abbia origini molto più antiche, secondo questi ultimi sarebbe quindi una città osca.
Nevano trae invece il suo nome, con molta probabilità, da Gneo Nevio. In tal caso Nevano sarebbe sicuramente più antica di Grumo e corrisponderebbe a quella parte di Atella che ha dato i natali all' antico letterato.

CAPASSO NICOLA (Piazza) Mmiez'a'Puscina 
Niccolò Capasso 1671-1745
Nacque il 13 settembre del 1671 a Grumo Nevano, poco lontano dalla antica città di Atella, dove il genio comico-filosofico napoletano ebbe la prima ufficiale consacrazione in quelle buffonate, in dialetto osco, da cui è derivato il napoletano, che ebbero nome di atellane.Per la sua altissima dottrina e il suo temperamento ilare e faceto,satirico e pungente,fu circondato in vita da simpatia e larga popolarità. Giurista,teologo,letterato fornito di erudizione straordinariamente ricca,spece nel settore della classicità,esperto di ebraico,greco,latino.ma-più di tutto della lingua napoletana.
Amava il ritiro nei suoi studi e nelle amicizie che coltivava con amore e dedizione, due su tutte quella per Giambattista Vico, e per Pietro Giannone, dei quali sono noti i problemi che ebbero ad affermare le proprie idee.Era un illustre grumese ,e che a lui era dedicata una via,una piazza,un vicolo:Via Giureconsulto,piazza Capasso,Vico Capasso.

CAPECELATRO FRANCESCO  (Via)
I Capecelatro furono utili padroni di Nevano per quasi quattro secoli, con ogni probabilità , dal sec. XIV al sec. XVIII. Da quella famiglia , nacque ,il 1596,nel palazzo baronale di Nevano(O' palazzo e Nevano),
Francesco Capecelatro da Annibale e Lucrezia Pignone dei marchesi d'Oriolo. Francesco è certamente uno dei più illustri rappresentanti della famiglia. Storico e generale,maestro di campo di Filippo IV di Spagna, ha legato il suo nome alla repubblica delle lettere con una "STORIA del REGNO di NAPOLI",il " DIARIO dei tumulti del Popolo napoletano avvenuti negli anni 1647-1650" e gli scritti notevoli per la esattezza delle notizie.

CASILLO ANDREA  (Via)
Classe 1890,lo chiamavano il medico degli uccelli a causa della sua passione per i volatili.Nel 1925 Andrea Casillo ,laureato,cominciò ad esercitare la professione. Come medico si ispirò ai metodi del Prof. Pasquale Pezzullo;più tardi fece da sè. Nominato medico condotto,curò i poveri iscritti all'elenco del Comune e il rimanente della popolazione a titolo gratuito.Seppe vivere,sempre modestamente,con quel poco di suo e col solo reddito della condotta.

CIMMINO VINCENZO (Via) 
L'avvocato Vincenzo Cimmino è stato Sindaco di Grumo Nevano 1917-1918. Deceduto nel 1918 di febbre spagnola .

CIRILLO DOMENICO (Piazza\Corso) Mmieze rummo
Grumo Nevano, 10 aprile 1739 – Napoli, 29 ottobre 1799
E' stato un medico e botanico italiano. Fu un patriota della Repubblica partenopea del 1799.Botanico e medico,Patriota della Repubblica partenopea.
Sin da giovane, anche grazie al fatto che proveniva da una famiglia di naturalisti e di medici, si dedicò agli studi scienze naturali prima e di medicina poi divenendo professore di patologia medica e botanica all'Università di Napoli e all'Ospedale degli Incurabili.Fù giustiziato il 29 ottobre 1799, assieme a Mario Pagano, Ignazio Ciaia e Vincenzio Russo.

SANTOLO CIRILLO (Via)
(Grumo Nevano, 22 settembre 1689 - 17 dicembre 1755)
Studiò con molto profitto letteree fu allievo dello zio Nicola in medicina e botanica.in seguito ,si dedicò alla pittura,studiandola con Raffaello Aurisicchio
L'artista che a metà del Settecento imprime più profonde e durature tracce nel patrimonio artistico della Basilica di San Tammaro.Nel rinnovato interesse per i pittori cosiddetti minori attivi a Napoli e nel resto dell'Italia meridionale durante il Settecento, Santolo Cirillo, zio di Domenico, occupa un posto di sicuro rilievo, se non per l'originalità compositiva, giustappunto per la capacità di sintetizzare le tendenze artistiche del tempo. Del resto la sua vasta produzione, che attende ancora di essere studiata monograficamente. E' ancora da rintracciare del tutto l'attività del pittore in Calabria, in Abruzzo e nelle Marche (in queste due ultime regioni è stato possibile riconoscere solo alcune opere a Castel di Sangro e a Fermo.Il Duomo di Napoli è ricco di affreschi di Santolo Cirillo. Nella volta della sagrestia vedesi un dipinto rappresentante San Gennaro che prega la SS. ma Trinità a favore della città di Napoli. Le sedici tele situate tra i finestroni furono commissionate a Santolo Cirillo dal canonico Gennaro Maiello.La cappella di Sant’Aspreno presenta sull’altare una Predicazione di San Pietro a Napoli di Santolo Cirillo.
Nei dintorni si segnalano invece il Transito di San Giuseppe nella Cattedrale di Capua, la pala dell'Altare Maggiore della Chiesa di San Benedetto a Casoria  e soprattutto i restanti dipinti realizzati a Grumo per la stessa Basilica di San Tammaro. Di questi oggi ci resta, oltre quelli già citati, la sola Annunciazione. Gli altri quattro dipinti documentati rappresentavano, invece, la Morte di San Giuseppe, la Natività, la Sacra Famiglia, San Nicola in estasi.



GNEO NEVIO (Via) 270 a.C.- Utica, Africa, 201 a.C.
Fu uno scrittore latino. Nato in Campania nella zona di Capua e di cultura mista latina e greca, combatté nella prima guerra punica, come dice egli stesso nel Bellum Poenicum. Egli a differenza di Livio Andronico era un cittadino libero a causa del fatto che ai campani dopo la fine delle guerre sannitiche fu concessa la cittadinanza romana. Sembra che non avesse particolari timori reverenziali verso i personaggi potenti, tanto che si è conservata una sentenza d'insulto verso i fratelli Metelli. Nevio finì in carcere intorno al 204 a.C. e che in seguitò andò in esilio, forse a Utica, come attesta Gerolamo.

GIURECONSULTO (Corso del ) Strada dedicata a Capasso Nicola (Niccolò Capasso 1671-1745)

EMILIO RASULO (Via)
(Grumo Nevano,17 agosto 1891 - 3 dicembre 1981) E' stato per lungo tempo a Grumo Nevano figura eminente di cultura e politica.Egli ha vissuto profondamente le vicende cittadine impegnandosi con passione perchè Grumo Nevano mantenesse alta nella considerazione dei propri cittadini e dei paesi vicini. Storico per diletto,il prof. Rasulo ha scritto << Storia di Grumo Nevano e dei suoi uomini illustri>>,altri libri di cui alcuni su Domenico Cirillo e su San Tammaro.


TAMMARO ROMANO (Piazza) - leggi tutto 
Sovraintendente principale della Polizia di Stato
Medaglia d'oro al valor civile 6/5/1988

 

SPENA TAMMARO (Via) ABBASC' 'E GALESSE
Sindaco illuminato, operò nel programma di aiuto a protezione per i bisognosi, di stimolo e incoraggiamento per gli intellettuali, a cantare le glorie di Grumo Nevano e dei suoi uomini illustri.
Il dott. fu eletto sindaco, per la prima volta,nella primavera del 1903,e per quasi 25 anni,salvo brevi intervalli,dette le sue cure all'Amministrazione del Comune,in modo encomiabile.Suo primo pensiero fu quello di riscattare,con ottomila lire,la bella statua in bronzo, di Domenico Cirillo,lasciata in custodia delle Fonderie Chiurazzi di Napoli dai precedenti amministratori.

GIAMBATTISTA VICO (Via)  Napoli, 23 giugno 1668 – Napoli, 23 gennaio 1744
E' stato un filosofo, storico e giurista italiano, noto per il suo concetto di verità come risultato del fare (verum ipsum factum). Amico del nostro concittadino Nicola Capasso.

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