Caduto nell'adempimento del Dovere
Tammaro Romano
Sovrintendente Principale
della Polizia di Stato
Questura di Napoli
4 Aprile 1988
36 Anni
www.cadutipolizia.it
Note biografiche di Tammaro Romano: 
"Libero dal servizio, con coraggiosa determinazione affrontava due giovani armati che si erano introdotti in un negozio a scopo di rapina. Ingaggiava, quindi, con i banditi un conflitto a fuoco nel corso del quale veniva ferito mortalmente. Splendido esempio di elette virtù civiche e di assoluto sprezzo del pericolo. Gruno Nevano (Napoli), 31 marzo 1988”. Questo il testo della motivazione con cui il Presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, concesse a Tammaro Romano la medaglia d’oro al valor civile. 
Il sovrintendente principale Tammaro Romano prestava servizio presso il commissariato del quartiere Montecalvario a Napoli, dove era comandante della Squadra di Polizia Giudiziaria. In Polizia da circa 18 anni in precedenza aveva prestato servizio presso il Commissariato di Ischia e presso il Reparto Mobile. Morì, a soli 36 anni, lasciando tre figli in tenera età.


                                               IL MATTINO 5 aprile 1988

Morì il 4 Aprile nell’ospedale Cardarelli di Napoli, dove era ricoverato in seguito alle ferite subite alcuni giorni prima nel corso di una sparatoria con un rapinatore.

Il 31 Marzo il sovrintendente principale Tammaro Romano si trovava, libero dal servizio, nel negozio di abbigliamento di proprietà di un amico a Grumo Nevano (NA) quando vi fecero irruzione armi in pugno due giovani rapinatori urlando “Dateci i soldi!”. Il sovrintendente Romano reagì estraendo la propria pistola d’ordinanza e puntandola contro uno dei criminali il quale però ingaggiò con lui una violenta colluttazione nel corso della quale entrambi premettero il grilletto delle rispettive pistole. Il sottufficiale venne colpito da un colpo di pistola alla base della nuca ma prima di crollare riuscì a sparare a sua volta ed a ferire il bandito ad una gamba.

Il rapinatore, nonostante la ferita subita,  riuscì a fuggire, dopo essersi impossessato della pistola del poliziotto.

Il sovrintendente Romano venne portato immediatamente all’ospedale Cardarelli di Napoli ma le sue condizioni apparvero subito disperate, dato che il proiettile aveva danneggiato il midollo spinale, provocando un esteso edema cerebrale che ne provocò la morte.

Il sovrintendente principale Tammaro Romano prestava servizio presso il commissariato del quartiere Montecalvario a Napoli, dove era comandante della Squadra di Polizia Giudiziaria. In Polizia da circa 18 anni in precedenza aveva prestato servizio presso il Commissariato di Ischia  e presso il Reparto Mobile.

Alla sua memoria venne concessa la Medaglia d’Oro al Valor Civile.

Tammaro Romano lasciò la moglie e tre figli.

Fonte: “Il Mattino” del 5 Aprile 1988








    

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