Gennaro Lendi
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  Gennaro Lendi nasce a Napoli il 15 ottobre del 1984, primogenito di una famiglia di imprenditori nell’hinterland napoletano. Papà Rino sognava di vederlo in sella prima ancora che camminasse; a lui il merito di avergli trasmesso la passione per il mondo equestre. L’amore per il Reining, la voglia di provare a gareggiare e vincere sono venuti subito dopo. Nella sua formazione di cavaliere, lo statunitense Cliff Jay Hall merita un posto d’onore per aver insegnato al giovane Gennaro tanto sulla vita, sui comportamenti dei cavalli e soprattutto sulla loro psicologia. Tutto è nato da lì. La tecnica poi, quella vera, è venuta dopo.
   
  Fondamentali nella sua vita, i 3 anni passati da Dario Carmignani, dal quale ha cercato di carpire lo stile e il profilo tecnico. La prima gara all’età di 9 anni e da allora i successi non sono tardati ad arrivare: tante le vittorie nelle competizioni riservate agli Yuoth.
  Nel 2002 la vittoria della Youth World Cup negli States, vero momento di gloria per il giovane reiner napoletano, che con quel risulato spodesta gli statunitensi, proprio nella patria del Reining. Il primo IRHA Non Pro Futurity arriva nel 2003, quando a soli 18 anni, Gennaio Lendi vince il suo primo Futurity, la prima grande vera soddisfazione “un’emozione enorme”, come dice lui stesso.
 
Nel 2004 IRHA Non Pro Champion. Ed ancora un 2005 carico di soddisfazioni con il World Reining Trophy, il Futurity Non Pro ed il Crio a Manerbio, durante il quale Gennaro in sella a Playning il out, è l’unico cavaliere Non Pro, insieme a soli cavalieri Open. Da qui la decisione di passare alla massima categoria.
Dopo i successi in Italia, arriva la proposta di Andrea Fappani, noto addestratore italiano naturalizzato americano, di trascorrere un periodo al suo fianco in Arizona, dove Gennaro ha l’opportunità di carpire la tecnica e la professionalità con cui il trainer italo-americano gestisce la sua scuderia,
intesa come un’azienda che produce campioni.
Il periodo in Arizona apre a Gennaro una nuova prospettiva sul Reining.
 
I mesi al fianco di Andrea gli insegnano a non lasciare nulla al caso, a programmare nei minimi dettagli addestramento, preparazione per le gare e rapporto con i clienti, dando il massimo, e cercando di ottenere il massimo con impegno e professionalità. Nel giugno 2006 Gennaro ritorna in Italia: comincia per la prima volta a misurarsi con i cavalieri Open del circuito italiano e già si fa notare. Vince la prima gara Open IRHA della sua carriera al Torello Q.H. in sella a Okie Dun It Too, di proprietà di Dario Carmignani, il quale dimostra di aver riposto bene la propria fiducia nel giovane campione napoletano. Nello stesso anno vince il Maturity TRHA Open e comincia a preparare i suoi primi Open Futurity Prospect.

Anche l’edizione del Futurity Open 2006 si rivela carica di soddisfazioni: Gennaro è il più giovane cavaliere in finale ed ottiene due ottimi piazzamenti con i suoi cavalli, occupando il quarto e il nono posto. Grazie a questa competizione entra così, all’età di 22 anni, a far parte della Top 15 Open in Italia.
Ora Gennaro lavora nella sua scuderia in provincia di Napoli, annoverando tra i suoi clienti, i più grandi allevatori del circuito italiano.
Prosegue sulla sua linea di lavoro dei suoi allenatori, primo tra tutti Carmignani, con l’aggiunta di sfumature personali raccolte durante il suo cammino e con l’apporto di consigli tecnici acquisiti dai migliori trainer al mondo tra cui Todd Bergen e Andrea Fappani.


Sito ufficiale
www.grumonevano.net